Blog E-commerce: vantaggi per le vendite

Blog E-commerce: vantaggi per le vendite

Chi gestisce o possiede un eCommerce tende a concentrarsi principalmente sull’implementazione delle principali tecniche di web marketing per aumentare la notorietà del brand o il volume delle vendite trascurando o, non considerando, l’importanza di aprire un blog. Tra le principali ragioni che scoraggiano la messa in opera di questa attività vi è l’impiego di tempo e risorse necessarie da destinare allo sviluppo ed alla cura costante del blog nonché, soprattutto, il ritorno sull’investimento nel lungo periodo. D’altro canto, ciò che dovrebbe incoraggiarne l’apertura è l’enorme potenziale che il blog può costituire per un sito e-commerce nel raggiungimento di differenti obiettivi di marketing come:

  • la costruzione o il potenziamento di un nuovo brand
  • l’instaurazione di relazioni con i potenziali clienti
  • l’aumento delle vendite.

Ma scopriamo nel dettaglio perché è così importante creare un blog per un sito eCommerce.

blog per E-commerce

Perché è importante aprire un blog per e-Commerce

Secondo alcune statistiche circa l’80% degli utenti lancia su Google query di ricerca mirate a scoprire qualcosa di nuovo su qualsiasi tema, prodotto o servizio. Questa tipologia di query è convenzionalmente riconosciuta come query informazionale.

Grazie alle query informazionali è possibile intercettare l’interesse di un pubblico ben definito e farlo atterrare su una data pagina di un sito web contenente l’informazione ricercata. In quest’ottica, il modo migliore per soddisfare questo tipo di ricerche è proprio tramite la realizzazione di un blog basato su contenuti di qualità, ben strutturati dal punto di vista del posizionamento sui motori di ricerca.
Riportando questo concetto in un caso pratico potremmo prendere in considerazione, ad esempio, un sito eCommerce di prodotti farmaceutici che desidera incrementare le vendite di medicinali per la cura del mal di schiena. Il blog di questo shop online potrebbe contenere una serie di articoli che parlano del problema, il modo in cui affrontarlo, suggerendo consigli e prodotti per alleviare il dolore. I link contenuti negli articoli reinderizzano il pubblico verso la scheda specifica di un dato prodotto e, quindi, verso una possibile conversione. Ecco che si passa dal consiglio alla vendita. Naturalmente, il percorso non è così immediato. Anzi tutt’altro. Richiede tempo e soprattutto costanza di pubblicazione per far percepire al pubblico i valori del brand, instaurare quel rapporto di fiducia che fa si che scaturisca la vendita.

In questo contesto, per i marketers, l’individuazione delle query informazionali diventa essenziale per scoprire cosa cercano gli utenti, dedurre cosa potrebbero acquistare e generare contenuti ad hoc che soddisfino il loro bisogno di informazione. Per individuare questa tipologia di query, vi sono numerosi strumenti a disposizione che non approfondiremo in questa sede. Alcuni esempi sono: Ubersuggest, Answer the public, lo strumento di pianificazione delle parole chiave di Google, Google Trends, Hypersuggest, ecc… .

Oltre alle query informazionali, è importante conoscere da che cosa è occupato il restante 20% delle ricerche su Google. Vi sono infatti altre due tipologie di query: navigazionali e transazionali.

Le query navigazionali sono quelle query mirate ad individuare un sito web ben preciso. Ad esempio, “sito ricetta al pesto di basilico”. In questi casi, gli utenti hanno un intento di ricerca ben preciso, sanno cosa vogliono ottenere dalla ricerca ed utilizzano il motore di ricerca come mezzo per raggiungere l’obiettivo.

Le query transazionali invece, sono quelle che hanno un intento da parte dell’utente di voler acquistare un dato prodotto o servizio. Ad esempio “nike air max nere”. Questa tipologia di query sottintende il voler compiere un’azione di conversione. Anche “idraulico a Roma” o “hotel a Venezia” sono query di tipo transazionale.

 

SEO - Tipi di query di ricerca

Tipi di query di ricerca

 

Blog per e-Commerce: le principali caratteristiche

Come abbiamo visto, la pubblicazione costante di contenuti utili ed interessanti per il pubblico audience può generare nel tempo una fonte regolare di traffico al sito eCommerce. Gli articoli del blog diventano una vera e propria esca per attirare quell’audience potenziale che non è ancora pronta ad acquistare ma è interessata al prodotto o servizio.

Un buon blog per eCommerce dovrebbe possedere le seguenti caratteristiche:

  • avere obiettivi chiari e ben definiti: definire gli obiettivi che si intendono raggiungere con il blog è fondamentale per analizzare le performance e capire se le risorse e gli sforzi impiegati stanno producendo i risultati sperati;
  • essere ben aggiornato: la quantità e la periodicità di pubblicazione degli articoli varia in base al tipo di business. L’essenziale è che vi sia una cadenza regolare di pubblicazione e che non si abbandoni il blog per lunghe settimane o mesi. In questo, può essere utile programmare un piano di contenuti da pubblicare basati su specifiche parole chiave e sugli obiettivi da raggiungere;
  • offrire contenuti di valore agli utenti: gli articoli di un blog dovrebbero essere in grado di offrire informazioni utili che l’audience desidera leggere. Per questo è essenziale sviluppare una strategia per la pianificazione dei contenuti tarata sulle caratteristiche e sugli interessi del pubblico di riferimento.

 

Blog per e-Commerce: i principali vantaggi

1. Posizionamento organico
Come ampiamente espresso fino ad ora, il blog può generare importanti benefici all’attività SEO del sito eCommerce permettendo il posizionamento di nuovi articoli in prima pagina sui motori di ricerca. Inoltre, l’aggiornamento periodico del blog tramite contenuti sempre freschi, di qualità e ben strutturati sono ben visti da Google, un motore di ricerca assetato di contenuti nuovi.

2. Branding

Attirando nuovi utenti sul sito eCommerce grazie alla pubblicazione di articoli di qualità, il blog diventa uno strumento per fare brand awareness grazie alla diffusione di valori e alla tipologia di informazioni che vengono collegate al brand.

3. Customer care
Il blog può rivelarsi utile anche per l’attività di Customer care. Infatti, gli utenti che arrivano a leggere un dato articolo del blog hanno l’obiettivo di risolvere un problema o conoscere la soluzione. Attraverso gli articoli del blog il cliente potenziale può scoprire un nuovo brand, porre delle domande che il brand stesso può gestire direttamente con il vantaggio di tenere sotto controllo i contenuti che altrimenti finirebbero altrove su Internet come, ad esempio, sui social media o forum di settore.
Nei casi di domande ripetitive relative ad un prodotto o servizio è possibile creare articoli dedicati con le risposte così che chi cerca in rete tale risposta può trovare l’articolo del blog con la soluzione.

Come creare un blog per e-Commerce

Nell’apertura di un nuovo blog per eCommerce anche la struttura tecnica è importante. Stiamo parlando dell’alberatura, esattamente come quando si disegna un nuovo sito web. Generalmente, la struttura ad albero è quella che genera i maggiori vantaggi sia dal punto di vista di una migliore navigazione per gli utenti sia per una migliore scansione e lettura dei contenuti da parte dei motori di ricerca che migliorano il ranking nelle prime pagine di Google.

architettura ad albero di un blog E-commerce

Esempio di architettura ad albero

 

L’ideale sarebbe racchiudere i vari articoli in categorie di appartenenza che permettano una migliore consultazione da parte del pubblico.

In conclusione, decidere di aprire un blog è una scelta importante che richiede numerosi sforzi ma che nel lungo termine produce i suoi effetti positivi. Il segreto di un buon blog per eCommerce sta, quindi, non solo in una sapiente organizzazione aziendale ma anche in una buona strategia di content marketing che miri a mettere al primo posto le esigenze del pubblico.